Dal microchip alla coscienza

Federico Faggin a DigitalMeet 24 ott 2017 “Le macchine non supereranno l’uomo”. Siamo noi a programmarle e avremo sempre per così dire una marcia in più. Ad affermarlo non è uno qualunque ma Federico Faggin, nato a Vicenza nel 1941, trapiantato giovanissimo in America nella Silicon Valley. Faggin è oggi uno degli inventori più importanti del mondo, insignito dal presidente Obama della National Medal of Technology and Innovation. Faggin è ricercatore, imprenditore, inventore che ha legato il suo nome, abbreviato nella sigla FF, all’invenzione del microprocessore, firmando una tappa fondamentale della rivoluzione dell’elettronica. Faggin, che oggi vive in California, è tornato in Italia, a Padova, il 24 ottobre 2017, per l’evento conclusivo di DigitalMeet. Faggin all’incontro, organizzato in collaborazione con l’Università di Padova, ha parlato di consapevolezza, di sentimenti, di coscienza più che di computer e di macchine. Altra rivoluzione? Per lui no, perché negli ultimi anni il geniale italiano si sta interessando di ricerche in questa direzione che sostiene anche grazie a una Fondazione intitolata a lui e alla moglie Elvia.

Domenica 29 ottobre altro confronto pubblico per Federico Faggin che sarà a Genova al Festival della Scienza, a palazzo Ducale, alle ore 18.00 sul tema: “I robot del futuro: intelligenti e in grado di provare emozioni?”. (L.P.)

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