Questa volta presentiamo un’iniziativa rivolta a genitori, insegnanti, educatori e quanti abbiano a cuore il variegato mondo dei ragazzi.
Nelle Biblioteche di Milano è in programma un ciclo di incontri per provare a fare chiarezza su rabbia, isolamento volontario, disturbi alimentari, dipendenze, scuola e nuove forme di linguaggio.
I temi di febbraio 2026 sono:
“Smetto quando voglio” affronta Il fenomeno della dipendenza tra i più giovani. Laura Pigozzi, psicoanalista e psicologa clinica, affronterà il tema il 3 febbraio alle ore 17.30 presso la Biblioteca Calvairate, e il 24 febbraio alle ore 20.30 alla Biblioteca Baggio, mentre Margherita Hassan, psicologa e psicoterapeuta, incontrerà il pubblico il 12 febbraio alle 20.30 alla Biblioteca Gallaratese. Un incontro per comprendere come nascono e si mantengono le dipendenze negli adolescenti, dalle sostanze alle nuove tecnologie. Sarà occasione per riflettere sui bisogni emotivi che rendono i ragazzi più vulnerabili, offrendo strumenti pratici per riconoscere i segnali di disagio.
“Mi fai paura” – Violenza, aggressività, babygang e devianze. Alfio Maggiolini, psicoterapeuta, affronterà la problematica il 4 febbraio alle ore 18.30 presso la Biblioteca Lambrate, mentre Virginia Suigo, psicologa e psicoterapeuta, incontrerà il pubblico il 17 febbraio alle 17.30 alla Biblioteca Calvairate. Verranno indagate le spinte alla trasgressione tipiche dell’adolescenza, la loro funzione e le derive violente che possono assumere – soprattutto nel fenomeno delle cosiddette “baby gang” – per provare così a rispondere a domande come: davvero gli adolescenti di oggi sono più violenti? E quali risposte possono offrire gli adulti?
“Esci da quella stanza” – Ritiro sociale: la fuga dal mondo degli adolescenti di oggi. Jonathan Bazzi, scrittore, il 10 febbraio alle ore 20.30 presso la Biblioteca Baggio, e il 18 febbraio alle ore 18.30 alla Biblioteca Lambrate, affronterà il tema dell’isolamento sociale volontario: una riflessione che intreccia letteratura, psicologia e scienze sociali per esplorare come iperconnessione, solitudine digitale e culto della performance annichiliscano il desiderio di stare con gli altri e alimentino l’ansia del giudizio.
“La scuola fa schifo” – Una scuola sentita come distante, anacronistica e immobile. La scuola, principale luogo di socialità per l’adolescente, è anche il posto in cui si misura il suo successo o il suo fallimento. Delle forme di sofferenza diffuse tra studentesse e studenti non c’è consapevolezza, i docenti non sanno come gestirle perché non sono preparati a farlo. La questione verrà approfondita da Marco Rovelli, insegnante e saggista, giovedì 26 febbraio alle 20.30 alla Biblioteca Gallaratese.
Ogni incontro sarà condotto da psicoterapeuti, psicoanalisti, educatori o scrittori con un linguaggio semplice e chiaro, e soprattutto sarà uno spazio partecipato, durante il quale chi lo vorrà potrà condividere la propria esperienza e fare domande agli esperti, al fine di avviare un percorso di maggiore consapevolezza della propria situazione e del proprio quartiere, luogo di riferimento in cui poter trovare le risposte alle proprie difficoltà.
A ospitare l’iniziativa, fino al 13 maggio, saranno le biblioteche civiche di Baggio, Calvairate, Gallaratese e Lambrate. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti e durano un’ora e trenta minuti. Ciascun ciclo – e ciascuna biblioteca – avrà una moderatrice che accompagnerà il pubblico lungo tutto il percorso, tenendo il filo dei nove incontri.
Il progetto è promosso da Fondazione Hapax, con il contributo di Fondazione di Comunità Milano e Fondazione Alia Falck, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario di Milano e doppiozero.
