Benvenuta Quaresima!

 La Quaresima, questi 40 giorni che ci separano dalla Pasqua di Resurrezione (o ci avvicinano a questa?), richiama immediatamente digiuni, sacrifici, mortificazioni, deserto, rinunce, morte. È così, inutile girarci attorno. Ed è inutile pensare che i ragazzi e le ragazze del 2000 credano ancora a queste “cose giurassiche”. Sono tutti occupati a crescere, a trovarsi un posto sufficientemente decente in questo mondo, a lottare contro pregiudizi e paure proprie e degli adulti, a tentare di curare la bellezza esteriore con abiti, trucco, piercing e quant’altro, soprattutto quando non si è del tutto sicuri di quella interiore.

E se fosse possibile essere belli dentro e fuori, double face? Non varrebbe la pena tirar fuori ciò che si è dentro? Quelle “parolacce” che citavamo a proposito della Quaresima, e che ci sembravano così antiquate, non potrebbero tornarci utili per far emergere tutta la bellezza che ci portiamo dentro?

Riscoprire stili di vita “positivi” (meno TV e videogiochi e più amici, un po’ meno abbuffate di dolci, qualche sacrificio, un po’ di tempo regalato a se stessi, un altro po’ regalato a qualcuno che ne ha bisogno e – perché no? – a Dio) è proprio così puerile? Non potrebbe far parte di un entusiasmante cammino di bellezza? Di pienezza di vita, vita data e ricevuta? Provate a guardarvi allo specchio, ragazzi, e intuite l’opera d’arte che ognuno di voi è. Poi rimboccatevi le maniche.

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