Ciao, primo fra Simplicio

Scarpazza«Cari ragazzi, fra le novità 1963 c’è ormai anche il nostro Messaggero. Certo non è di quelle grosse di cui si occupano i giornali, perché non si tratta né di un missile né di un satellite nuovo, lanciati da Cape Canaveral o da qualche base segreta russa»: così scriveva fra Simplicio nel gennaio 1963, in occasione del primo numero del Messaggero dei ragazzi, che fino al dicembre precedente si chiamava ancora S. Antonio e i fanciulli. Che così terminava quell’editoriale: «Piccolo, ma con… gusti già personali. Intanto riceve e trasmette solo per ragazzi e per chi “sta” coi ragazzi», così definendo sinteticamente e adeguatamente qual è il progetto del nostro mensile.

L’autore, colui che ci ha creduto fino in fondo, e a cui dobbiamo il nostro Messaggero dei ragazzi rinnovato nella testata, nell’impaginazione e nella scelta dei contenuti e dei fumetti, era un frate di nome Benigno e di cognome Scarpazza. È morto, ormai novantenne, il 28 febbraio. E noi desideriamo ricordarlo con riconoscenza al Signore e a sant’Antonio, perché il Mera gli deve molto.

Siamo sicuri che adesso è tra gli angeli e i santi, e sta cercando di far loro leggere la nostra rivista!

fra Simplicio

 

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