Disastro

Caro Fra Simplicio,
nella mia classe ci sono molte compagne che si sentono troppo grandi per i miei gusti ! Molte di loro per farsi vedere bevono , si vestono in maniera un po’ troppo ” sensuale ” e soprattutto cercano di farsi notare dai ragazzi più grandi di loro. Io non farei mai una roba del genere , ma a me dispice per loro e non so come dirgli vhe tutto ciò non va affatto bene !!
Spero che tu mi risponda presto !!

( p.s se riesci potresti pubblicare questo articolo anche sul Messaggero dei Ragazzi)
grazie mille , Alice !!!
Alice, 13 anni

La prima domanda, a bruciapelo, è questa: sei proprio sicura che non piacerebbe anche a te comportarti come loro? E magari non lo fai perché i tuoi genitori sono un po’ più attenti dei loro e, quindi, non te lo permettono? Fai un bel respiro, fermati un attimo e pensaci. Tanto non lo devi dire a nessuno, se non a te stessa. Se la risposta a questa domanda è ancora «Io non farei mai una cosa così», allora vuol dire che sei contenta di come sei, che hai capito che per ogni cosa esiste il suo tempo e che ora non conviene bruciare le tappe.

La seconda riflessione è: davvero devi dirglielo tu che stanno sbagliando? Pensi che servirebbe? Se avessero qualche dubbio, si metterebbero in discussione e magari chiederebbero il tuo parere. Ma se per loro va bene così, non puoi fare niente.

Il punto è: quanto ti fa soffrire questa situazione? Ti senti sola? Ti senti esclusa? Quando avevo la tua età, ed ero alle medie, nella mia classe c’era lo stesso tipo di ragazze che ora trovi nella tua. Mi chiamavano «la suora», perché andavo in chiesa e mi piacevano quelle cose che per loro erano stupide: il gruppo parrocchiale, il coro, gli amici dell’oratorio, i campi scuola. Anche io mi sono fatta la domanda che ho detto a te e la mia risposta è stata la stessa che hai scritto tu.

Ma è stata dura andare avanti, perché non sono mai stata accettata dal gruppo delle compagne. Io non so quale sia oggi la loro vita «da grandi», ma so come è la mia: sono felice di non aver ceduto a compromessi, di aver goduto di quelle gioie tipiche di quella età (la tua!), di non aver voluto bruciare le tappe e precorrere i tempi. E sono grata a Dio per quello che mi ha donato, perché al momento giusto non mi è mancato niente. Vale la pena fare scelte controcorrente. Fidati!

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