I sogni…

Caro Fra Simplicio, intanto vorrei ringraziarti per tutti gli aiuti che dai a noi ragazzi (sempre pieni di problemi!). Sono abbonata al messaggero dei ragazzi da moltissimi anni, ma solo da qualche settimana mi sono iscritta al sito. Sono una ragazza molto timida, non seguo la massa… e per questo non riesco ad andare molto d’accordo con i miei coetanei, fissati solo sull’apparire; non vanno oltre, non cercano di scoprire l’intero mondo che una persona porta nel cuore. Sono legati più alle cose materiali che alla loro famiglia! Preferiscono maltrattare i più deboli per poter far parte di un gruppo invece di fare la “brutta figura” di stare per conto proprio! Io non voglio sprecare la mia vita così… io voglio vivere, non far finta di vivere solo per fare un piacere agli altri! Ma non è di questo che voglio parlare…
Quest’anno nel mio sperduto e bellissimo paesino, nel giro di un paio di mesi, si sono tolti la vita tre ragazzi… Due di questi sui 17/18 anni, mentre l’altro aveva ben 42 anni, con tre figli e una moglie.
Io e la mia famiglia abbiamo riflettuto molto sul perché dei ragazzi così giovani, così immaturi e così “piccoli” per poter decidere sicuramente cosa farne del proprio futuro, scelgano la morte alla vita.
Anch’io molte volte penso a tutto quello che mi sta attorno… e mi accorgo di essere circondata da guerra, odio, essere circondata da ragazzi di 13 anni che ricorrono alle mani per sistemare i problemi con gli amici, essere circondata da ragazzi che a 13 anni escono la sera per andare al bar e tornarne completamente ubriachi. Ho davanti ragazzi che se non si è alti 1.70 e non si ha un fisico perfetto non degnano nemmeno di uno sguardo… Le persone ora sono considerate solo dai tanti ‘mi piace’ su facebook! Nessuno valuta più le persone in basa a quello che sono dentro, nessuno è più disposto a “leggere” il cuore degli altri, perché si spreca tempo… è molto più veloce scambiarsi foto tramite il computer e messaggiarsi, invece che uscire ed apprezzare la persona pian piano, conoscendo i suoi gusti, i suoi problemi e le sue gioie! Apprezzandone i pregi ma anche i difetti. Ma non mi è mai passata per l’anticamera del cervello di arrivare al tal punto di spararmi o impiccarmi… mai. E io non sono una ragazza forte, sono piena di dubbi, ho sempre paura del nuovo, mi basta anche solo una piccola battuta magari detta per scherzare per farmi star male… ma perché devo nascondermi? Perché se sono così diversa devo andarmene, lasciare quel posto che Dio mi ha dato, lasciare questa vita… se sono nata è perché qualcuno voleva che io combinassi qualcosa, che io, forse, cercassi in qualche modo di rendere il mondo migliore!
Ma sono arrivata ad una conclusione. I ragazzi non hanno sogni. Abbiamo sempre la pappa pronta, qualsiasi nostro desiderio viene esaudito… ma appena la vita ci mette davanti un ostacolo, appena la nostra vita incontra un ‘no’ siamo disposti ad ammazzarci, perché non siamo abituati ad accettare le sconfitte; siamo disposti a tutto, ma alle sconfitte no. Ma se avessimo dei sogni, dei semplicissimi sogni, forse saremo disposti ad andare avanti. Non permetteremmo che quel piccolo ostacolo possa ‘sbarrare’ la via per arrivare al sogno. Noi tutti siamo dei sogni! Noi siamo il sogno dei genitori, i quali volevano una famiglia! E quanto male si sta quando un nostro sogno, tanto amato, si infrange o in qualche modo ci sfugge dalle mani?! I genitori di quei ragazzi che si sono ammazzati, loro hanno perso il loro sogno! Come si fa ad arrivare a queste soluzioni drastiche senza pensare a chi rimarrà qui, a chi soffrirà per noi?!
Ma forse è solo una mia illusione… forse avevano problemi molto più gravi di un sogno. Un ragazzo si è ucciso perché una ragazza non contraccambiava il suo amore… l’altro si è ucciso perché veniva preso in giro da alcuni suoi amici! Più ripenso a questi problemi, più penso a quante volte dovrei già essermi uccisa io! Perché quindi loro sono arrivati a quel punto mentre io sono ancora viva e vegeta?
Scusami caro Fra Simplicio per il mio italiano così elementare e per i verbi sbagliati (non sono il mio forte i verbi!). Spero tanto di non averti annoiato, Grazie mille in anticipo!

Maddalena, 13 anni

Carissima Madda, mi ha colpito molto l’analisi che hai fatto su queste tragedie che sono avvenute nel tuo Paese… Non hai sbagliato neppure un verbo, tra l’altro, e hai scritto molto bene per avere 13 anni. Complimenti! Non solo non mi hai annoiato (e come sarebbe possibile? Voi non mi annoiate mai! Siete un mondo affascinante e meraviglioso, sempre ricco di sorprese e novità e io sono commosso all’idea di far parte anche solo di un piccolissimo spicchio di questa vostra stupenda vita) ma è stato motivo per ascoltare e riflettere mettendomi nei vostri panni. Non vorrei “fare il frate”, ma in questo momento l’unica cosa che sento di dire è che solo Dio può dare un senso alla nostra vita. Io credo che esista la disperazione, l’angoscia, la voglia di morire in ognuno di noi. Nessuno ne è esente. Ma quello di cui sono certo è che se ci sentiamo creature amate da Dio e soprattutto abbiamo il coraggio di chiedere a Lui l’aiuto necessario per sconfiggere il buio, Lui non manca di ascoltarci, di “riprenderci per i capelli”, come si suol dire. Si vuol vivere senza Dio… si crede di poter fare da soli… Beh, io penso che sia come pretendere che una lampada faccia luce senza che noi attacchiamo la spina. Metti che, se siamo fortunati, possa esistere una lampada che riesce a dare qualche riflesso autonomamente, ma dopo poco questo non basta più e la lampada è destinata inesorabilmente a spegnersi. Anche i sogni da soli non bastano… il risveglio al mattino, soprattutto quando hai sognato una bella isola ai Caraibi con un mare straordinario e la mattina ti svegli in un bagno di sudore nel tuo letto perchè fuori ci sono già 30 gradi alle 8.00, è traumatico!!! Scherzi a parte: sognare sì, ma con uno sguardo rivolto al cielo, chiedendo a Dio di realizzare il SUO sogno su di noi. Questo dà vita! Prima di lasciarti vorrei invitarti a fare una cosa: cerca qualche tuo coetaneo che viva gli stessi valori che vivi tu. Io lo so che ci sono e molti più di quelli che si crede. Non isolarti pensando di “essere diversa” ma soprattutto autonoma, perchè nessuna strada può essere percorsa in solitudine. Mi riferisco alla prima parte della tua mail della quale però non volevi parlare… e se vuoi approfondire, sono qui. Un grande abbraccio e alla prossima!

Fra Simplicio

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