Il Papa e i ragazzi di Terra Santa

La loro è Terra Santa perché è dove è nato e vissuto, morto e risuscitato Gesù.
Ma è anche terra di sofferenza e divisione, di guerra e muri di sbarramento.
Lo sanno bene i bambini e ragazzi palestinesi dei campi profughi di Dheisheh, Aida e Beit Jibrin incontrati da Papa Francesco nel suo viaggio a Gerusalemme degli scorsi giorni.

Il Papa ha invitati loro – ma vale per tutti! – a non farsi abbattere dalle difficoltà: “Non lasciate mai che il passato determini la vostra vita. Guardate sempre avanti. Lavorate e lottate per ottenere le cose che volete. Però, sappiate una cosa, che la violenza non si vince con la violenza! La violenza si vince con la pace! Con la pace, con il lavoro, con la dignità di far andare avanti la patria!”

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