Litigio con la migliore amica

Ciao! Volevo un consiglio per quanto riguarda la mia migliore amica. Ci conosciamo da un anno, e ci siamo considerate sempre sorelle, nonostante la nostra amicizia fosse nata e continuasse a distanza. Era una amicizia così bella che sembrava quasi finta. Tuttavia negli ultimi mesi c’è stato un continuo taglia e cuci perché secondo lei ero diventata una ragazza pessima e superficiale. Questi taglia e cuci sono diventati sempre più lunghi, nel senso che ad ogni litigio mi ignorava sempre più. Ora, il nostro ultimo litigio è stato il più devastante, e non mi ha parlato per quasi due mesi. In questi mesi ho capito veramente che aveva ragione a dirmi tutte quelle cose, e mi sono decisa a cambiare. Io so di essere a cambiata, e qualche giorno fa mi sono decisa a rinunciare al mio orgoglio e mettere il cuore in un messaggio. Mi ha risposto il giorno dopo e mi ha detto che dovevo darle tempo per pensare e che si sarebbe fatta viva lei. Non mi ha più contattato, e sto cominciando a pensare che questa volta l’ho veramente fatta grossa. Il mio dubbio è: ho fatto abbastanza per recuperare la nostra amicizia? Dovrei fare di più, o lasciarla andare?
Giulia, 14 anni

Cara Giulia,

Come tu stessa avrai sperimentato, l’amicizia è uno dei doni più belli di cui disponiamo e che richiede, così come tutte le cose importanti e di valore, tempo per coltivarla e spesso anche dolore. Un dolore che dipende principalmente dal fatto che siamo diversi gli uni dagli altri… e da una parte questo ci rende meravigliosamente unici, dall’altra porta spesso con sé litigi e incomprensioni.

Da quello che scrivi, mi sembra di capire che tu sia una ragazza che ci tiene tanto all’amicizia e che farebbe qualsiasi cosa per preservarla. E questa è sicuramente una cosa bella e da apprezzare.

Spesso quando vogliamo tanto bene ad una persona, pur di non perderla ci convinciamo che tutto quello che pensa di noi sia vero; e quando ci vengono presentate una o più critiche ci ingegniamo in tutti modi per cambiare in modo che l’altro torni ad apprezzarci e a volerci bene. Sicuramente il fatto di essere diverse comporta a volte discutere su cose per cui si ha una visione diversa e dunque diventa importante successivamente venirsi incontro; ma io credo che questo vada bene fino a un certo punto e ora ti spiego anche il perché. Leggendo la tua lettera, ho avuto la sensazione che tu abbia permesso a questa tua amica tanta libertà nel dirti chi sei, cosa hai sbagliato e cosa dovresti fare per essere diversa. Ti chiedo: se dovessi guardare dentro di te e pensare alla tua vita, ti definiresti una “ragazza pessima e superficiale”? E sei proprio convinta che tutto questo “taglia e cuci” dipenda solo da te e che in lei non ci sia niente di sbagliato o da cambiare?

Ricordati che nel costruire un rapporto di amicizia si è sempre in due e dunque la responsabilità non è mai da una parte sola. Se ti va di dirmi cosa ne pensi, sono qui.

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