Mai troppo piccoli per essere santi!

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Di solito da bambini e da ragazzi ci sentiamo spesso ripetere dai grandi: «zitto, sei troppo piccolo per capire!», oppure, che è lo stesso ma detto in altra maniera, «quando sarai grande capirai… potrai…deciderai». Niente da dire, c’è anche qualcosa di vero, e di rispettoso, in tutto questo. Ma qualche altra volta la sensazione, e la conseguente arrabbiatura, è che essere bambini e ragazzi sia un’età di perenne attesa: attesa di diventare grandi! Come se il bello venisse solo dopo. E non anche adesso…

Per questo mi è molto piaciuto papa Francesco che, domenica 16 ottobre, assieme a preti, suore e vescovi, ehm, immancabilmente di una certa età, ha dichiarato santo anche un… quindicenne!

Si chiamava José Sanchez del Rio, ed è stato ucciso in Messico il 10 febbraio 1928, a quindici anni non ancora compiuti, perché combatteva contro l’ingiustizia, era cristiano e non aveva nessuna intenzione di non esserlo, neanche se gli avessero fatto del male (e infatti gli avevano anche scorticato le piante dei piedi).

Essere santo non vuol dire solo avere un proprio posto nel calendario, ma papa Francesco lo indica a tutti noi, anche ai grandi, come un testimone della fede. E un esempio: ci si fa santi a qualsiasi età!

E in san José martire ci sono anche tutti i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze anche oggi uccisi: per la loro fede, a causa della violenza e della stupidità degli adulti! Tutti in paradiso. Magari ad aspettare con pazienza e perdono che vi ci arrivino, prima o poi, anche quegli adulti che hanno fatto loro del male e che dovranno inginocchiarsi ai loro piedi per chiedere scusa, perché non avevano capito proprio niente…

fra Simplicio

 

 

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