Primo amore

Caro fra Simplicio,
ti scrivo questa mail perché ho tanto bisogno di conforto e più di una volta in passato mi sei stato di grandissimo aiuto. Due settimane fa il mio ragazzo mi ha lasciata. Stavamo insieme da un anno e mezzo e per entrambi si trattava del primo, vero amore. Purtroppo per lui le cose sono cambiate, dice di non riuscire più a ricambiare il “meraviglioso sentimento” che provo nei suoi confronti e piuttosto di fare una pausa, ha preferito interrompere la nostra relazione. Per me è stato un fulmine a ciel sereno. A quanto pare covava questi pensieri già da più di una settimana, ma non me ne aveva mai accennato, né si era comportato in modo diverso dal solito, anzi. Certo, per lui si trattava (e si tratta ancora) di un periodo abbastanza frenetico; tra lo studio per l’università e quello del violino per cui nutre una passione grandissima, nell’ultimo mese ci siamo visti molto poco. Nonostante questo, non abbiamo mai smesso di sostenerci a vicenda e di farci forza, dopo tutto ci sono stati altri periodi in cui i vari impegni non ci hanno permesso di frequentarci come avremmo voluto, ma li abbiamo sempre superati. E anche nell’ultimo periodo, lui non faceva che scusarsi e rassicurarmi, dicendomi sarebbero tornati tempi migliori. Purtroppo soffriva parecchio d’ansia… a gennaio ha avuto molti ripensamenti circa il suo percorso di studi, ha cominciato a ventilare l’ipotesi di mollare tutto per dedicarsi alla musica e frequentare una prestigiosa accademia di Vienna (e l’idea sembrava renderlo davvero felice), ma sia i suoi genitori che gli insegnanti lo hanno convinto a lasciar perdere: non c’era il talento necessario. Si è giunti così al compromesso del conservatorio part-time, scelta che gli avrebbe permesso comunque di conseguire un diploma, pur continuando gli studi di giurisprudenza. Oltre agli impegni legati all’università e alle due orchestre di cui faceva già parte, alla sua agenda si sono aggiunte le lezioni private per prepararsi al conservatorio… bene, l’ultimo è stato un mese infernale: sempre di corsa, su e giù dai treni, chilometri su chilometri, notti in bianco. Era sempre più assente, anche mentalmente. Pian piano ha accantonato anche le amicizie; quelle poche ore libere che gli restavano le dedicava a me e io lo vedevo sempre più magro, stanco, sfinito. Io l’ho sempre sostenuto, ma nell’ultimo periodo cominciavo a chiedermi se questa cosa, a lungo andare, non avrebbe finito per procurargli dei danni più seri. Lui però diceva che tutti questi impegni, questa vita frenetica, lo facevano sentire in qualche modo vivo e che aldilà della fatica, sentiva di fare la cosa giusta, perciò non dicevo nulla, continuavo a sostenerlo, anche se (a dirla tutta), anch’io cominciavo a pagarne le conseguenze. Poi appunto, deve aver realizzato che in mezzo a tutti questi impegni, non sentiva poi molto la mia mancanza, oppure che stavo diventando un intralcio, non lo so, sta di fatto che di punto in bianco, senza che avessimo mai litigato, o avuto un motivo per portarci rancore, il suo sentimento si è spento. Io in queste due settimane l’ho cercato due volte e lo so che non avrei dovuto, per una questione di rispetto nei miei e nei suoi confronti, ma non ho potuto farne a meno. Non l’ho implorato, né insultato, questo mai. Gli ho solo chiesto di poter parlare con calma, davanti a un caffè magari, per poter riallacciare un contatto, uno straccio di rapporto, dal momento che lui dopo avermi lasciata è completamente sparito, mi ha trattato come una perfetta sconosciuta, peggio! E tutto senza un apparente motivo. Forse l’ha fatto per proteggermi, non lo so… sta di fatto che alla mia richiesta, lui ha risposto di no, perché in questo momento ha bisogno di “prendersi cura del suo benessere” e che quindi “non è tempo per parlare”. Mi ha lasciato basita. So che questo è un bruttissimo periodo per lui e, forse, la voglia di stargli accanto anche solo come amica, mi ha indotto a cercarlo troppo presto, ma non capisco perché mi tratti con una tale freddezza. Non lo avrei mai creduto possibile. Il suo sentimento a quanto pare si è spento, ok, capita, per quanto orribile possa essere, ma siamo stati insieme per un anno e mezzo e lui, nel giro di poche ore, sembra aver cancellato tutto. Tutto. Come non fossi mai esistita e non fossi mai contata niente per lui. E ci siamo amati tanto invece, questo lo so. Lo so per certo. Io spero che col tempo si renda conto che non abbiamo motivo di portarci rancore e che accetti di rivedermi… solo per parlare intendo. La verità è che mi manca da morire, lo amo ancora moltissimo e continuo a chiedermi se stia bene, spero sia non dico felice, ma almeno più tranquillo… però com’è evidente non ho alcun modo di saperlo, perché lui ha deciso di tagliare completamente i ponti e io, naturalmente, non ho alcun diritto di impormi e intrufolarmi a forza nella sua vita. Quando una persona non ci vuole, non ci vuole, no?
So che dovrei voltare pagina, ma non so come. Fa male, fa malissimo… E chiedo scusa per questa lunghissima, penosa mail, ma non so a chi rivolgermi. Ai miei genitori, lui non è mai piaciuto molto, perciò sono contenti che sia sparito e non capiscono perché io ci stia tanto male; ho smesso di confidarmi con loro… E non ce la faccio nemmeno più a parlarne con i miei amici, anche se loro vorrebbero che mi sfogassi… mi sento come se mi mancassero le energie necessarie. Mi sento vuota… Ho tanta paura… Che cosa dovrei fare?
Chiedo ancora scusa e grazie in anticipo per la risposta che, ne sono sicura, mi sarà di grande aiuto in ogni caso.
Un abbraccio Fra Simplicio, ancora grazie.
 
Anonima, 19 anni

Carissima,

mi sarebbe piaciuto sapere il tuo nome perchè è bello chiamare qualcuno per nome, soprattutto quando si condividono sentimenti così profondi e veri.
Ma non importa. Devo farti i complimenti per la lucidità con cui hai scritto la mail, per la capacità che hai avuto nel leggere dentro la situazione di sofferenza che stai vivendo. Dimostri davvero una grande maturità.
Hai fatto un’analisi perfetta… tranne che per il fatto che quando si ama veramente qualcuno non ci si dovrebbe annullare per lui/lei. Tu hai detto che vi siete sostenuti a vicenda, ma da ciò che scrivi emerge che, forse, quella che ha sostenuto di più l’altro sei stata tu… e che pur di vedere soddisfatti i suoi bisogni hai accettato di mettere completamente da parte i tuoi.
E le tue passioni? I tuoi desideri? I tuoi bisogni?
Forse, mi permetto di dirlo, speravi che il tuo amore bastasse per entrambi, e che la tua dedizione totale alla sua realizzazione gli avrebbero fatto capire che non poteva fare a meno di te… 
E’ tipico di una donna innamorata… e se ti ritrovi in quello che ho detto non devi affatto sentirti in colpa.
Ma l’amore vero, come hai definito quello che c’è stato tra voi, non è univoco. E non sta scritto da nessuna parte che uno dei due è più importante dell’altro! I due sono entrambi importanti per costruire una storia d’amore autentica!
Non puoi stargli accanto come amica, perchè ciò che provi per lui è ben diverso e… ai miei tempi c’era un detto, una di quelle frasi da diario scolastico che diceva: “Dare amicizia a chi chiede amore è come dare un bicchiere d’acqua ad un assetato”. Cosa vuoi che gli faccia??? Mi ha sempre colpito, ma secondo me rende l’idea…
Forse l’unico modo che ha per capire se davvero sei importante per lui è proprio quello di “sparire” come lui ti ha chiesto…
E’ terribile, e comprendo la tua sofferenza, ma non barattare la tua dignità di persona giustificando il suo comportamento.
E se senti nascere rabbia in te invece che giustificazione… meno male!! Io, al tuo posto, sarei proprio arrabbiato!!!
Non so se era ciò che speravi di sentirti dire… ma sai che non sono morbido, forse proprio perchè vi voglio così bene e credo tanto in voi.
Se hai bisogno di me sono disponibile a parlarne quando vuoi. Mi trovi sempre qui.
Un forte abbraccio e ti assicuro il mio ricordo nella preghiera. E non solo per te. Anche per lui!
Fra Simplicio

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