Chi vince… non sa cosa si perde!

E chi non vorrebbe sempre vincere? Magari pure stravincere?

In fin dei conti, che si gareggi in solitaria con un computer, “nontiarrabbiare” o nascondino, in coppia ad una gara di ballo, in una squadra di calcio o di pallavolo, a battaglia cinese in camposcuola, o si partecipi ad un qualsiasi concorso (fotografico, di presepi, ecc.), beh, si gioca anche per vincere, in effetti. Almeno per provarci.

Per fortuna, poi, anche se arriviamo secondi, terzi, penultimi o persino ultimi, oltre a restarci un po’ male, tutto sommato poi ce ne facciamo una ragione. E non solo per questo smettiamo di giocare o di riprovarci. Ani, non vincere ci aiuta anche a capire dove dobbiamo e possiamo migliorare, e quanto in più ci dobbiamo preparare e allenare. Tutto sommato, non ce ne interessa granché: perché l’importante è divertirsi con gli amici!

Qui è però successo che la squadra del Serranos abbia battuto a calcio gli avversari del Benicalap. Ma non semplicemente battuti, direi proprio umiliati: 25 a zero! Così i dirigenti del Serranos, sorprendentemente, hanno deciso a fine partita di mandare via il loro allenatore: «È stato un comportamento irrispettoso, il tecnico doveva invitare la squadra a non segnare più. Crediamo nel rispetto degli avversari. Visto il risultato, abbiamo deciso che il mister doveva andarsene».

Per quel che mi riguarda, un grande applauso a questi dirigenti. Ma voi che ne pensate? È stato giusto o no? Siete mai stati umiliati nel gioco? Vi è mai capitato di umiliare voi qualcuno? Come vi siete sentiti?

Fra Simplicio

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