Leo Messi e Papa Francesco

© Donatella Giagnori / EIDON

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Leo Messi non ha bisogno di presentazioni: l’attaccante del Barcellona e della sua nazionale (nella foto si sta allenando in vista dell’ultimo Italia-Argentina), vincitore degli ultimi 4 (!) Palloni d’oro, ha rilasciato un’intervista alla rivista “Studi cattolici – Fogli”, a cura del giornalista Claudio Pollastri.

Il campione racconta la sua storia di bambino, e il dramma della malattia: “A 11 anni all’improvviso avevo smesso di crescere”. Solo grazie al primo contratto con le giovanili del Barcellona arriveranno i soldi necessari per curare la malattia e risolvere il problema. Sarà anche per questo che, diventato famoso, Messi si impegnerà così tanto per i più piccoli, con la LeoMessi Foundation e come ambasciatore dell’Unicef.

Nell’intervista poi si parla di fede: “Sono sempre stato cattolico, anche se poco praticante. Papa Francesco mi ha rafforzato nella fede“. Ma quando l’ha incontrato, Messi non è riuscito a parlargli, a differenza di Balotelli, che ce l’ha fatta. Così, quando il giornalista gli chiede se ha realizzato tutti i suoi sogni, l’argentino risponde: “Manca sempre l’ultimo”. Quale? “Vincere i mondiali in Brasile”. A chi dedicherebbe la vittoria? “A Papa Francesco. Così potrò parlargli”. Come Balotelli? “Molto di più”.

Leggi qui l’intervista completa!

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