Perché aspettare?

nataleb2012Perché aspettare? Avete ragione: perché aspettare se si può avere tutto e subito e senza fatica? Chi ce lo fa fare di star lì ad attendere se, non solo non ce n’è bisogno, ma non ne vale proprio la pena? Minimo sarebbe da scemi! E poi, siamo seri: mica abbiamo tempo da perdere a stare ad aspettare noi!

Sia chiaro, non sarò certo io a dire il contrario, anzi: avete ragione, se non c’è motivo per aspettare, tanto vale fare subito e senza pensarci due volte. Non l’aveva detto anche Gesù a Giuda, all’ultima cena: «Quello che vuoi fare, fallo presto»?!

Ci sono impegni e cose da fare che meritano il nostro «subito!» Se c’è da fare un favore a mamma o papà non c’è «aspetta un momento» che tenga. Così se c’è da svolgere i nostri impegni quotidiani (compresi i compiti di scuola…). Ma anche se c’è da andare a trovare un amico o un’amica.

Ma lasciatemi dire che però qualche volta chi vuole tutto e subito, beh, non sa cosa si perde ad aspettare! Perché aspettare è: lasciare che le cose avvengano al loro momento giusto, quando tocca, ma anche essere pronto io a riceverle, quando è meglio per me. E perché mentre le aspetto cresce il mio desiderio e la voglia, io non vedo l’ora, mi sembra che minuti o giorni non passino mai. E tutto questo è davvero molto bello! Mi sento dentro un’agitazione incredibile, mi sembra di essere pieno di energia elettrica. E così, quando finalmente capita o ricevo quello che aspettavo, mi sembra persino più bello e importante di come non me lo immaginassi! Ci sentiamo persino un po’ più grandi e maturi: perché è il bambino appena nato che non sa aspettare, anche se gli scappa la cacca e siamo durante il pranzo a casa di amici…

Piano piano impariamo che nella vita bisogna saper anche attendere, e che qualche volta ciò è più difficile ma bello che non aspettare. Come in questi giorni di Avvento, e cioè di attesa di Gesù bambino, che è reimparare a “contare i giorni che mancano”, a far crescere la meraviglia, creare attesa. È scaldare il cuore, aguzzare la vista, farsi venire l’acquolina in bocca. O Gesù: ti stiamo aspettando! E a quel paese panettoni, regali, addobbi e tutto il resto! Almeno per ora…

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