Il mio compagno di banco

©GDinon-Msa

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Una famosa canzone afferma senza discussioni che “compagno di scuola, compagno di niente” (è di Antonello Venditti, chiedete ai vostri genitori se non lo conoscete).
Brutta storia, ma ci sta, si può essere delusi da un compagno di scuola.
Altri invece dicono il contrario: “compagni di scuola, compagni per sempre“. E anche questo è un punto di vista.
Sia come sia, il più vicino, almeno fisicamente, è il compagno di banco.
Non sempre i prof lasciano sedersi vicino tra amici e amiche: a volte preferiscono proprio dividerli, perché stanno troppo attaccati, o si distraggono, o è meglio così.
Succede anche da te? Il tuo compagno di banco è un tuo amico, è quello che vorresti o ti è stato “imposto”?

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